I DISTURBI SPECIFICI DELL'APPRENDIMENTO (DSA)




I Disturbi Specifici dell'Apprendimento, abitualemnte indicati con l'acronimo DSA, sono un gruppo di disturbi di origine neurobiologica delle abilità di base che interferiscono con il normale apprendimento della lettura, della scrittura e del calcolo. Si definiscono "specifici" in quanto interessano uno specifico dominio di abilità (quello della lettura e/o della scrittura e/o del calcolo e/o tutti assieme) in modo significativo ma circoscritto, lasciando intatto il funzionamento intellettivo generale.

I DSA si distinguono in: 

DISLESSIA: è un disturbo della lettura che si esprime a livello base della decodifica del testo. Il bambino o il ragazzo ha una persistente difficoltà nel leggere in maniera corretta e fluente che non dipende dalla sua volontà o dalla sua motivazione bensì dalla difficoltà costituzionale consistente nella trasformazione dei segni grafici nei suoni che compongono le parole. 

DISORTOGRAFIA: è un disturbo dell'espressione scritta che si esprime con una difficoltà persistente nel tradurre in modo corretto i suoni (fonemi) di una parola in simboli grafici (grafemi) e di usare correttamente le regole ortografiche della lingua italiana.
Ad esempio capitano spesso errori simili all'interno di un testo scritto: folpe per volpe, taolo per tavolo, li per il, agi per aghi, l'avato per lavato, lacqua per l'acqua, quoco per cuoco, pala per palla, perche per perchè, claudia per Claudia. 

DISCALCULIA: è un disturbo delle abilità relative ai numeri e alla capacità di effettuare in modo corretto i calcoli numerici.

DISGRAFIA: è un disturbo della scrittura che si esprime a livello della grafia, interessa pertanto gli aspetti grafo-motori e non quelli ortografici. Il bambino fatica a riprodurre i segni alfabetici e numerici che risultano pertanto incomprensibili a chi li legge. 

Dobbiamo tenere presente che il bambino/ragazzo con un disturbo specifico è, per definizione, una persona intelligente che però presenta specifiche cadute nelle abilità di lettura e/o scrittura e/o calcolo che possono inizialmente essere scambiati per una cattiva volontà dell'alunno poichè non è affatto intuitivo che un bambino altrimenti intelligente, pieno di potenzialità e senza alcun deficit sensoriale, faccia fatica a leggere, a scrivere o a far di calcolo. 


                                 Quali sono i segnali da tener presenti?

In età scolare si possono evidenziare delle difficoltà, anche se non tutte sono con-presenti nello stesso bambino: 

- copiare dalla lavagna
- confusione e sostituzione visiva di lettere p/d, b/d, q/p, m/n, a/e
- confusione e sostituzione fonologica di g/c, q/c, f/v, s/z
- padroneggiare le regole dell'ortografia fonologica: ghe/che/gia, sci/schi..
- lettura molto lenta
- perdita della riga o salto della parola durante la lettura
- scarse prestazioni di abilità in matematica
- memorizzazione o ricordare nomi geografici, date di eventi importanti
- leggere l'orologio
- lessico povero e difficoltà nel memorizzare termini nuovi e più difficili
- limiti nell'apprendimento delle lingue straniere
- difficoltà nel gestire lo spazio del foglio

Affinchè un bambino venga diagnosticato con un dsa è importante sottolinerare come tali difficoltà, peraltro molto comuni all'inizio della scolarizzazione, debbano persistere nel tempo anche dopo un intervento didattico ed un training di potenziamento clinico mirati


                             Come si valuta un bambino con sospetto dsa?

Se un bambino o un ragazzo continua a manifestare delle difficoltà nel campo della lettura, della scrittura o del calcolo, è buona cosa non aspettare molto tempo e, già alla fine della I classe della Scuola Primaria, rivolgersi ad uno specialista della Psicologia Scolastica. 

Presso lo Studio di Psicologia Scolastica si effettuerà una valutazione psicodiagnostica che permetterà di tracciare un profilo quanto più dettagliato del bambino mediante:

> n°1 Colloquio con i genitori: si raccolgono informazioni sul problema e sulla storia di sviluppo del bambino o del ragazzo;

> n°1 Colloquio individuale col bambino: si analizzano la percezione del problema ed i relativi vissuti;

> Osservazione diretta del comportamento durante tutta la fase valutativa;

> n°6/7 Somministrazione di test psicodiagnostici per la valutazione oggettiva del disturbo;

> n°1 Colloquio di restituzione alla famiglia e consegna della relazione diagnostica finale.

Dopo la restituzione dei risultati si propone, se necessario, un percorso di trattamento individualizzato in base alle necessità del bambino emerse nel corso della valutazione.


 

Si riceve previo appuntamento contattandomi ai seguenti recapiti:

cell.347.8653725
claudia.morandelli@hotmail.it

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